MAJA S. K. RATKJE - "Crepuscular Hour" (2016)

Ho scoperto Maja Ratkje grazie al suo bellissimo Voice, album edito da Rune Grammofon nel 2002. Era un momento in cui cercavo una vocalist per uno dei miei lavori e l'ascolto di questa brava performer fu davvero illuminante. Frugo sugli scaffali e a nome di Maja ci ritrovo pure Music For Gardening realizzato nel 2008 in duo con l'elettronico Lasse Marhaug, interessante, potente e pure con un artwork fresco e simpatico.

Ho appreso dell'uscita di Crepuscular Hour da Boomkat, uno dei miei portali preferiti, luogo virtuale dove mi reco spesso per reperire musica fresca e davvero alternativa. Ne scrivevano meraviglie per cui me lo sono accaparrato digitalmente e ascoltato con grande gioia.

L'album è notevole. Si tratta del tipo di elettronica che preferisco, fatta eccezione forse per il fatto che nel cd non c'è praticamente traccia di ritmo (o almeno di un ritmo estrinsecato): musica metastilistica, indefinibile, rigorosa ma ribelle, oscura ma vitale. Mentre il magma sonoro si snoda mi vengono in mente Ligeti e Part, rimandi a certa musica del Novecento ma anche alla noise culture più intransigente e libera da paure. A momenti ci sento pure il Romitelli di An Index of Metal o Diamanda Galàs ma forse è perché si tratta di altri due artisti che mi piacciono da morire.

Musica da ascolto profondo, ad occhi chiusi e disponibilità all'abbandono si sé e all'accoglienza di nuove modalità di fruizione del suono.