CHES SMITH - "The Bell" (2016)

Ho scoperto il drumming fluido e istintivo di Ches Smith in un concerto di Snakeoil, uno degli ultimi combo del grande Tim Berne, di cui sono fan sfegatato. Dopo la performance dal vivo i due album della band, Snakeoil (2012) e Shadow Man (2013), sono subito finiti nel mio archivio digitale!

Il cd è bello, ovviamente. Craig Taborn e Matt Maneri sono partner eccellenti, di livello creativo assoluto. L'album regala scenari sonori particolari e raffinati, grazie anche agli eccellenti standard di registrazione tipici dell'ECM. L'unica riserva, a mio avviso, è che il disco suona un po' troppo... ECM, appunto. Per quello che ho potuto ascoltare, molte attuali produzioni della storica etichetta tedesca tendono ad avere un suono d'insieme molto simile fra loro, ma magari è solo una mia impressione.

Disco sicuramente da ascoltare, anche per i notevoli spunti cameristici di cui il trio si rende fautore, e per un batterismo melodico, colto ed estremamente compositivo.


PS: menziono Tim Berne, uno dei miei compositori preferiti, e mi ritrovo a rovistare sugli scaffali. Impossibile non elencare i titoli che posseggo, tutti album bellissimi e profondamente influenti. Eccoli: 

con CAOS TOTALE - Pace Yourself (1991) e Nice View (1994)

con BIG SATAN - Souls Saved Hear (2004) e Live Incognito (2006)

con HARDCELL - The Shell Game (2001), Hardcell Live (2004) e Feign (2005)

con BLOODCOUNT - Lowlife (1995), Unwound (1996), Saturation Point (1997) e Seconds (2007)

con SCIENCE FRICTION - Science Friction (2002) e The Sublime And. (2003)

con COPENHAGEN ART ENSEMBLE - Open, Coma (2001)

a suo nome - Fractured Fairy Tales (1989), The Sevens (2002)

 

...e persino un vinile!! - Miniature, con Joey Baron e Hank Roberts (1988)