ELLIOTT SHARP ORCHESTRA CARBON - "Syndakit" (1999)

Seguo Elliott Sharp da anni e ne apprezzo da sempre coraggio e intelligenza. Sui miei scaffali già c'erano diversi suoi lavori (Figure Ground del 1997, Do The Don't del 2002, String Quartets 1986/1996 del 2003 e Plays The Music Of Thelonious Monk del 2006) ma questo cd doveva essere mio, attirandomi sia per l'organico esteso che per la grafica e il packaging.

Musica potente, tosta, visionaria. Colori e scenari figli di una militanza sonica che mi attira e mi affascina in maniera viscerale. C'è spazio per il suono, senza manfrine. Si va nel profondo e la musica ha la possibilità di svilupparsi secondo vettori che mi viene da definire "sinceri", o quanto meno fedeli a una determinata concezione del suono e della sua organizzazione.

Qualche anno fa ho avuto l'opportunità di ospitare Elliott in uno dei miei cd e ne ho apprezzato, oltre alla maestria nella creazione di sonorità profonde e originali, la grazia e la gentilezza, unite a un'intelligenza fuori dal comune ed a uno spirito critico acuto e militante.

Da ascoltare, per chi desideri un viaggio in una dimensione sonica grintosa e personale!