Christoph Cox and Daniel Warner - AUDIO CULTURE (2004)

Meditavo l'acquisto di questo libro da molto tempo: la letteratura dedicata alla musica elettronica o sperimentale negli ultimi anni ha davvero avuto un importante incremento, sia nella quantità che nella qualità. Soprattutto le edizioni in lingua inglese danno finalmente molte opportunità di leggere di storia ma anche di filosofia ed estetica di musiche alternative e ricche di inventiva.

Ovviamente i miei scaffali sono ben forniti anche in materia di musica elettronica e sperimentale. Tra i tanti cito cinque testi esaurienti e ben documentati: il bellissimo Listening Through The Noise di Joanna Demers (2010, Oxford University Press - una garanzia in fatto di qualità editoriale), il brillante Electronic And Experimental Music di Thom Holmes (2002, acquistato in un negozietto di Bleecker Street a NYC), l'enciclopedico La Musica Sperimentale di Michael Nyman (del 1974, io ho un'edizione della Shake datata 2011) e i due pioneristici Introduzione Alla Musica Elettronica di Armando Gentilucci (1972) e L'Esperienza Dell'Elettronica Nella Musica di Giuseppe Calì e Elisa Gherli (1989).

Il libro di Cox e Warner è in realtà una raccolta di saggi, un lavoro che cerca di riassumere parte delle teorie e delle pratiche legate al mondo della musica creativa: si legge quindi degli albori di certa musica moderna (Russolo, Feldman, Cage, Varèse), di elettronica ed elettroacustica nelle forme più svariate, di improvvisazione jazzistica e non, di minimalisti e adepti della DJ Culture. Il libro è importante, tante informazioni di qualità, comprese una bella bibliografia e un'altrettanto valida discografia.

Con un vezzo figlio della mia natura di maniaco dell'informazione confesso che molti degli scritti contenuti nel tomo già li conoscevo, ma è stato comunque bello rileggerli impaginati in maniera organica, l'uno dopo l'altro.

Da acquistare!