Daniel Glass and Steve Smith - THE ROOTS OF ROCK DRUMMING (2013)

Come posso non comprare un libro come questo?!

Oddio, non che non possegga già abbastanza volumi che parlano della storia della batteria rock passando attraverso i protagonisti "sbacchettanti": dalla raccolta dei bei articoli di Scott K. Fish intitolata The History Of Rock Drumming e apparsa da giugno a novembre del 1982 su Modern Drummer (la mia personale iniziazione alla storia della batteria rock), al bellissimo Great Rock Drummers Of The Sixties di Bob Cianci (1989), al celebre The Big Beat di Max Weinberg (1984), al più essenziale Anthology Of Rock Drumming di James Morton (1982), fino all'ultimo arrivato sui miei scaffali, Born To Drum di Tony Barrell (2015).

Sfogliando il bellissimo volume curato da Daniel Glass, un vero appassionato della storia della batteria, mi viene subito da pensare quanto immensamente facile sia oggi arrivare a tutta la musica che esiste nel mondo. Ogni brano citato nel libro (e sono molti e ben selezionati) è ascoltabile praticamente in tempo reale, con tutto ciò che ne consegue a livello di fruizione e consapevolezza dei meccanismi storico-linguistici della batteria.

Inevitabilmente mi viene da ricordare le peregrinazioni nei negozi di dischi a cercare i brani che mi interessavano, molti dei quali citati proprio negli articoli di Fish di cui scrivevo sopra. Ne ricordo due in particolare: A Taste Of Honey di Herb Alpert e Wipe Out dei Surfaris, entrambi allora introvabili, il secondo addirittura citato da Terry Bozzio come uno dei riff batteristici su cui veniva misurato un certo tipo di grinta e talento. Quando riuscii a trovarli e corsi a casa per ascoltarli rimasi di sasso perché il primo era la sigla di Tutto il calcio minuto per minuto, vero e proprio rito domenicale per milioni di italiani, e il secondo non è che poi fosse tutto 'sto granché, e di sicuro non portava con sé chissà quale epifania percussiva.

Il volume di Glass (e Steve Smith!) e davvero bellissimo, esaustivo e scritto con passione sincera e coinvolgente. Mi sono divertito ad ascoltare un po' di brani qua e là ed a scoprire (evviva!) alcuni drummer che non conoscevo, in particolare alcuni protagonisti della scena batterista britannica dei primi anni Sessanta quali Brian Bennett, Clem Cattini e Bobby Graham.

Da acquistare!