Hal Howland - THE HUMAN DRUMMER (2009)

Ho acquistato questo libro sulla fiducia. Mi ricordavo molto bene, infatti, di Hal Howland dai tempi in cui era acuto recensore sulle pagine di Modern Drummer. Sembrava essere colui che si prendeva in carico la musica più particolare, stilisticamente più trasversale o quanto meno la più coraggiosa. E' stato piacevole ritrovare all'interno della copiosa bibliografia la lunga lista delle sue review, molte delle quali me le ricordo ancora.

Il sottotitolo del libro, riportato nel retro di copertina, è Thoughts On The Life Percussive e questo, di fatto, il libro tratta. L'autore snocciola una serie di riflessioni su svariati argomenti legati all'essere un batterista o quanto meno all'avere un rapporto abbastanza stretto con ritmo, tamburi, percussione e musica in genere. 

Nonostante le sue 468 pagine si legge proprio bene (Howland è comunque uno scrittore piuttosto prolifico e, come scrive nelle primissime righe del suo libro, "almost majored in English") grazie a una scrittura tratti arguta, a tratti sarcastica, sempre però approfondita e, importante, credibile nel suo essere espressione di un vissuto "sul campo".

Come faccio sempre, mi sono fiondato davanti agli scaffali della mia libreria per trovare qualcosa che potessi assimilare a The Human Drummer ma sinceramente non ho trovato molto: l'unico libro che potrei trovare affine al lavoro di Howland è The Working Drummer, scritto da Rick Van Horn nel 1996, che è forse un po' più tecnico sia negli argomenti scelti che nella modalità di trattazione, essendo peraltro una raccolta di articoli estratti dalla rubrica Club Scene che lo stesso Van Horn teneva su Modern Drummer.

Una nota di infantile orgoglio: gran parte dei libri che riguardano batteria e percussioni e che sono elencati nell'imponente bibliografia di cui sopra, abitano da tempo parte dei miei scaffali o dei miei archivi. Come si dice: son soddisfazioni!

Da leggere, di sicuro!