Tony Barrell - BORN TO DRUM (2015)

Un libro divertente e di facile lettura, piuttosto originale nel suo trattare argomenti fondamentalmente biografici con un respiro che mi viene da definire "corale", visto il gran numero di drummers di cui l'autore scrive. I batteristi menzionati sono quasi tutti rocker e, mentre mi sciroppavo sereno pagina su pagina, mi divertivo, ancora, a fare la spola alla mia libreria per ritrovare le vicende narrate da Barrell in biografie già in mio possesso.

Mi ritrovo quindi a risfogliare John Bonham - A Thunder Of Drums (2001) di Chris Welch e Geoff Nicholls (del quale ho anche il bellissimo The Drum Book del 1997), le due bio di Keith Moon (Full Moon del 1981 a firma Dougal Butler e Dear Boy: The Life Of Keith Moon del 1998, autore Tony Fletcher) e Riders On The Storm di John Densmore, uscito nel 1990. 

Non è finita qui. Capitolo successivo e via a riaprire Ringo Starr - Straight Man Or Joker? (1991) di Alan Clayson (ma pure il suo contraltare, impilato proprio accanto, Drummed Out - The Sacking Of Pete Best del 1998, a firma Spencer Leigh), lo stupendo Bill Bruford - The Autobiography (2009) e pure Strange Things Happens, l'autobiografia di Stewart Copeland pubblicata anch'essa nel 2009. 

Born To Drum menziona anche altre biografie che metto nella lista della spesa (Joey Kramer, Mick Fleetwood, Ginger Baker, Peter Criss, Tommy Lee, Bernard Purdie) e in un paio di casi mi costringe, piacevolmente, a spulciare anche il mio archivio di metodi per ritrovare Applied Rhythms di Carl Palmer (1987) e Drum Superstars Series - Genesis (1987) di Bill Wheeler, peraltro autore anche dei due volumi dedicati a Neil Peart dei Rush (anch'egli menzionato più volte nel libro di Barrell), Drum Techinques Of Rush del 1985 e Drum Superstars Series - More Rush del 1989. 

Una lettura frizzante, quindi, che si conclude nel migliore dei modi con una frase di Glenn Harris: "I didn't choose the drums. They chose me". Da leggere.